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Contratto tipo per la vendita di mobili e beni di arredamento

09 giugno 2017

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La Camera di commercio di Milano, attiva da circa quindici anni nell’ambito delle funzioni di regolazione del mercato previste per legge, ha agito ed agisce per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei consumatori con tutti gli strumenti a sua disposizione.

Nel settore del commercio, la vendita di mobili e beni di arredamento rappresenta sicuramente un segmento assai rilevante, che in Italia viene correttamente identificato come la spina dorsale dell’economia e come tale meritevole di promozione e di attenzione da parte del Sistema Italiano delle Camere di Commercio.

Gli strumenti giuridici predisposti dalla Camera di commercio di Milano e condivisi a livello nazionale da Unioncamere rientrano a pieno titolo nelle stesse finalità. 

I contratti-tipo (normativo, di distribuione e di vendita al cliente finale) sono stati elaborati in stretta collaborazione con le associazioni di categoria (Federmobili, Assarredo che hanno collaborato anche in sede nazionale nella persona della Dr.ssa Laura Molla (Federmobili), e della Dr.ssa Ilaria Pratesi (Assarredo), e naturalmente anche con il supporto delle associazioni che tutelano i consumatori (rappresentate in sede nazionale dall’Avv. Fabrizio ROMEO – Cittadinanzattiva – designato dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti).
Chiunque può esaminare questo schema generale e adattarlo alle proprie esigenze, sapendo che le clausole che ci troverà inserite sono state create per venire incontro alle esigenze di tutti. 

Esse vogliono rappresentare un punto d’equilibrio tra gli interessi contrapposti, andando così a costituire quella regolamentazione chiara ed equa che è la migliore garanzia contro l’insorgere delle controversie giudiziarie, spesso lunghe e costose.
Ma anche il codice di etica commerciale (e la predisposizione di moduli di reclamo per imprese e consumatori) s’inquadra nella stessa logica. È stato elaborato dai rappresentanti del mondo imprenditoriale e associazionistico che fanno capo a Federmobili e in esso si trovano “buone pratiche” e regole di comportamento miranti a promuovere la correttezza e la trasparenza, nei rapporti che s’instaurano con la clientela, ma anche con i partner e i concorrenti all’interno del comparto commerciale delle vendita di mobili.

La Commissione Contratti tipo e Codice di autodisciplina - composta da: dott. Pier Andrea Chevallard, Presidente; prof. Giorgio De Nova, ordinario di Diritto Civile Università Statale di Milano; avv. Carmen Leo, avvocato del foro di Milano; avv. Paolo Giuggioli, presidente Ordine avvocati di Milano; dott.ssa Eliana Romano, Responsabile servizio Armonizzazione mercato, con gli schemi contrattuali predisposti, si propone così di intervenire proprio laddove accadono le maggiori trasformazioni economico-sociali, ossia nell’ambito di una tipologia contrattuale in cui possono emergere disparità ed equivoci, a volte deleteri per i bilanci delle famiglie: nel farlo, la Camera di Milano agisce nella consapevolezza che gli obiettivi di autoregolazione perseguiti (minori costi di transazione, maggiore sicurezza negli scambi) si traducono in un progresso omnicomprensivo, che non avvantaggia una categoria a scapito di un’altra ma guida e indirizza in senso sociale l’economia.